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Quando la primavera diventa un peso: capire il raffreddore da fieno

  • 4 Tempo di lettura min.
Wenn der Frühling zur Belastung wird: Heuschnupfen verstehen

La rinite allergica: una malattia molto diffusa

Appena finito l’inverno, per molti ricominciano già i grandi starnuti: è tempo di rinite allergica! Ogni anno milioni di tedeschi soffrono di prurito agli occhi che non passa mai, naso che cola, violenti attacchi di starnuti e sonno agitato. Ma cosa succede esattamente nel corpo e come ci si può proteggere in modo efficace?

Rinite allergica: di cosa si tratta in realtà?

Nel linguaggio comune, la rinite allergica viene spesso equiparata a un’allergia al polline. Dal punto di vista medico, però, la rinite allergica (la “rinite allergica stagionale”) è il sintomo di un’ipersensibilità al polline. Si tratta della forma di allergia più diffusa in assoluto.

Il meccanismo alla base è un classico malinteso del nostro corpo: il sistema immunitario reagisce in modo ipersensibile alle proteine del polline, che in realtà sono innocue. Le scambia per pericolosi agenti patogeni e avvia una reazione di difesa che porta a infiammazioni della mucosa nasale e degli occhi.

Il motivo per cui alcune persone non riescono a uscire di casa senza fazzoletti durante l’alta stagione pollinica, mentre altre non avvertono assolutamente nulla, non è ancora del tutto chiaro dal punto di vista scientifico. Oggi si ritiene che sia una combinazione di predisposizione genetica e fattori ambientali moderni.

Sintomi tipici: molto più di un semplice raffreddore

I disturbi del raffreddore da fieno possono essere estremamente persistenti e limitare la qualità della vita quotidiana. Tra i sintomi classici ci sono:

1. Naso

naso che cola continuamente, secrezioni nasali, frequenti attacchi di starnuti e una mucosa nasale congestionata e gonfia che rende difficile respirare.

2. Occhi

occhi arrossati, che bruciano e lacrimano, oltre a palpebre gonfie (congiuntivite allergica).

3. Stato generale:

stanchezza, spossatezza e scarsa qualità del sonno.

Avviso importante: se il raffreddore da fieno non viene curato per anni, l’infiammazione può «spostarsi» dalle vie respiratorie superiori a quelle inferiori. Una tosse forte o difficoltà respiratorie durante la stagione pollinica sono segnali gravi che indicano lo sviluppo di un asma allergico.

Sintomi del raffreddore da fieno

Diffusione del polline: quando vola cosa?

La comparsa dei sintomi dipende molto dalla stagione e dalle condizioni meteorologiche. In linea di massima, gli allergeni si possono suddividere in tre fasi:

1. Primavera (polline degli alberi)

Già da gennaio o febbraio volano i primi pollini primaverili, come quelli dell’ontano e del nocciolo. Da marzo seguono salice, frassino, pioppo e olmo. Faggio e quercia possono tormentare chi soffre di allergie addirittura fino a maggio.

2. Estate (pollini di graminacee e cereali)

Da maggio a fine agosto è il periodo di punta per chi è allergico alle graminacee. I fattori scatenanti più comuni sono la gramigna, il L'erba odorosa e il loglio tedesco.

3. Autunno/Inverno

A seconda del clima mite, a novembre possono ancora volare pollini di erbe tardive, mentre a dicembre inizia già la nuova stagione dei primi alberi.

4. Il fattore “ora del giorno”

La concentrazione di pollini varia a seconda della regione. In campagna la concentrazione di polline è più alta al mattino, mentre in città è più alta la sera. È fondamentale tenerlo presente quando ariegi la casa e fai attività all’aperto!

5. Fattori di rischio aggiuntivi

Le sostanze inquinanti prodotte dal traffico stradale (come i gas di scarico) e il fumo attivo o passivo possono aggravare i sintomi. Stressano ulteriormente le mucose e le rendono ancora più sensibili agli allergeni.

Terapia: cosa aiuta contro il raffreddore da fieno?

Chi soffre di raffreddore da fieno non deve stare con le mani in mano aspettando che la stagione finisca. Esistono regole comportamentali efficaci e rimedi delicati:

1. Adattare la routine quotidiana

Usa il calendario del polline o le app dedicate per programmare le attività all’aperto o lo sport all’aria aperta nelle fasce orarie con meno polline (in città: al mattino / in campagna: alla sera).

2. Bagno di vapore nasale

Un bagno di vapore idrata le mucose secche e lava via delicatamente il polline. Basta scaldare dell’acqua in una pentola e inalare il vapore sotto un asciugamano. Aggiunte come menta o salvia possono avere un effetto calmante.

3. Impacchi freddi per gli occhi

In caso di prurito agli occhi, impacchi umidi e freschi con acqua pulita aiutano ad alleviare il gonfiore. (Nota: per favore, non usare bustine di camomilla sugli occhi, perché potrebbero irritare ulteriormente la congiuntiva!)

Piante medicinali di Zimply Natural contro la febbre da fieno

Quando il corpo combatte contro la febbre da fieno e il polline in circolo, può essere sostenuto in modo eccellente anche dall’interno. Da secoli la medicina naturale si affida alle comprovate proprietà delle piante per regolare la risposta immunitaria eccessiva, inibire le infiammazioni e alleviare delicatamente i fastidiosi sintomi.

È proprio questo l’approccio olistico delle essenze spagiriche di Zimply Natural: prodotte secondo i metodi tradizionali del Dr. Zimpel e di Glückselig, uniscono i principi attivi puri della natura in pratici prodotti per l’uso quotidiano, per una stagione delle allergie senza preoccupazioni.

Piante medicinali collaudate e principi attivi naturali, tradizionalmente utilizzati per dare sollievo dal raffreddore da fieno, dalle vie respiratorie irritate e dai disturbi stagionali.

  • La cipolla viene tradizionalmente utilizzata per sostenere le capacità di autodepurazione dell’organismo, nonché in caso di raffreddore e asma.
  • L’aralia a grappolo (nardo americano) ha un’azione antiallergica e antinfiammatoria, ideale per il raffreddore da fieno e la tosse.
  • Il cardiospermum ha proprietà antipruriginose e analgesiche, viene usato in caso di eruzioni cutanee e punture di insetti.
  • Il cisto cretese (Cistus incanus) è apprezzato per i suoi effetti immunostimolanti e antivirali, soprattutto in caso di raffreddore.
  • L'eufrasia (Euphrasia officinalis) ha un effetto antinfiammatorio e viene spesso usata per i disturbi agli occhi.
  • Il petasite (Petasites officinalis) viene utilizzato per le sue proprietà depurative e antinfiammatorie e favorisce la guarigione delle ferite.
  • La propoli ha proprietà antinfiammatorie e antibatteriche e rafforza le difese dell'organismo.

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