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Digiuno alcalino: ecco come funziona davvero la dieta alcalina

  • 4 Tempo di lettura min.
Basenfasten: So funktioniert die basische Ernährung richtig

Cos’è il digiuno alcalino?

Il digiuno alcalino è un regime alimentare a tempo determinato in cui si consumano esclusivamente o prevalentemente alimenti alcalinizzanti. Tra questi ci sono soprattutto verdure, frutta, erbe aromatiche, patate, frutta secca e alcuni semi.

A differenza delle classiche cure di digiuno, in questo caso non si rinuncia completamente al cibo. L’attenzione si concentra invece su una scelta consapevole di alimenti considerati alcalinizzanti.

Il termine «iperacidità» viene spesso usato in relazione al digiuno alcalino. Dal punto di vista medico, però, il corpo regola da solo il valore del pH del sangue in modo molto preciso. Molte persone ricorrono quindi al digiuno alcalino soprattutto come occasione per semplificare la propria alimentazione, ridurre i cibi trasformati e sviluppare nuove abitudini alimentari.

Cause e correlazioni

Il digiuno alcalino viene spesso utilizzato per rendere la propria alimentazione più consapevole. Dietro a questo concetto ci sono diverse correlazioni che spiegano perché molte persone trovano benefica una cura di questo tipo.

1. Elevata percentuale di alimenti non trasformati

Durante una cura di digiuno alcalino si consumano prevalentemente alimenti freschi. In questo modo si riduce automaticamente il consumo di prodotti altamente trasformati, che spesso contengono molto zucchero, sale o additivi.

Già solo questo cambiamento alimentare può rendere i pasti più nutrienti ed equilibrati.

2. Abitudini alimentari più consapevoli

Il digiuno alcalino segue solitamente una struttura chiara, con pasti fissi e una scelta consapevole degli alimenti.

In questo modo, molte persone si confrontano per la prima volta in modo approfondito con le proprie abitudini alimentari. Questo può aiutare a percepire meglio la fame, il senso di sazietà e i fattori personali che scatenano le voglie.

3. Sollievo per la digestione

Verdure, erbe aromatiche e alimenti vegetali forniscono fibre e sostanze fitochimiche, associate a una digestione sana.

Allo stesso tempo, spesso si riducono i pasti difficili da digerire o molto ricchi di grassi, cosa che alcune persone percepiscono come un sollievo.

Sintomi o segni tipici

Durante una cura di digiuno alcalino possono verificarsi diversi cambiamenti fisici. Questi variano molto da persona a persona.

1. Cambiamenti nella digestione

A causa della maggiore quantità di verdure e fibre, l’attività intestinale può cambiare.

Alcune persone riferiscono una digestione più regolare, mentre altre devono prima abituarsi all’aumento dell’apporto di fibre.

2. Reazioni transitorie di adattamento

Soprattutto nei primi giorni possono manifestarsi stanchezza, mal di testa o una maggiore sensazione di fame.

Spesso questi cambiamenti non sono tanto legati al digiuno alcalino in sé, quanto piuttosto alla rinuncia a caffè, zucchero o cibi altamente trasformati.

3. Maggiore consapevolezza del proprio corpo

Durante una settimana di digiuno, molte persone prestano maggiore attenzione alle proprie abitudini alimentari.

In questo modo spesso si nota quali alimenti vengono tollerati particolarmente bene e quali invece potrebbero causare disturbi.

Cosa può aiutarti nella vita di tutti i giorni?

Il digiuno alcalino non deve essere complicato. Alcune semplici misure possono aiutarti a rendere il periodo di digiuno più piacevole.

1. Pianifica i pasti in anticipo

Una buona preparazione facilita notevolmente l’attuazione.

Chi ha già a casa ricette e alimenti adatti, è meno tentato di ricorrere spontaneamente a prodotti altamente trasformati.

2. A sufficienza Bevi

L’acqua e le tisane non zuccherate sono tra gli elementi fondamentali di una cura di digiuno.

Un adeguato apporto di liquidi favorisce i normali processi metabolici ed escretori.

3. Fai delle verdure la base di ogni pasto

Le verdure sono alla base del digiuno alcalino.

Grazie a diversi metodi di preparazione, l’alimentazione rimane varia e fornisce importanti vitamine e minerali.

4. Inserisci l’attività fisica in modo consapevole

Un’attività fisica leggera può favorire il benessere.

Passeggiate, yoga o un giro in bici senza sforzo sono spesso più indicati rispetto a sessioni di allenamento molto intense.

5. Mangia lentamente e mastica bene

Mangiare con consapevolezza aiuta la digestione e favorisce il senso di sazietà.

Chi mangia più lentamente spesso percepisce i pasti con maggiore attenzione e si sente soddisfatto più in fretta.

Le misure più importanti del digiuno alcalino in sintesi: semplici abitudini che possono favorire un’alimentazione consapevole e uno stile di vita equilibrato.

Supporto naturale e piante

medicinali Le piante medicinali vengono utilizzate tradizionalmente da secoli per favorire il metabolismo, la digestione e i processi di eliminazione. Nel digiuno alcalino l’attenzione si concentra soprattutto sulle piante associate alla funzionalità epatica, alla digestione o all’equilibrio idrico. Anche alcuni minerali e i sali di Schüssler vengono spesso utilizzati nei programmi di medicina naturale. Non sostituiscono un trattamento medico, ma possono essere tradizionalmente impiegati come supporto complementare.

Piante medicinali usate tradizionalmente e rimedi naturopatici per il digiuno alcalino – piante e minerali selezionati, spesso associati alla digestione, al metabolismo e ai processi di eliminazione.

  • Tarassaco è tradizionalmente associato alle funzioni epatiche e digestive. È una delle piante classiche della medicina naturale europea.
  • L'ortica viene spesso usata per favorire i processi di eliminazione. Inoltre, contiene naturalmente diversi minerali.
  • Biancospino viene tradizionalmente utilizzata per favorire l’equilibrio idrico ed è un ingrediente fondamentale di molte preparazioni a base di erbe.
  • Natrium phosphoricum viene spesso utilizzato nella medicina naturale in relazione ai processi metabolici.
  • Natrium sulfuricum è tradizionalmente associato ai processi di eliminazione e digestione e viene spesso utilizzato nelle cure depurative.

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