Pianta medicinale

biancospino

[Crataegus]

biancospino

Una delle tre spine sacre d'Europa: il rimedio per il cuore che «non può mai essere usato a sproposito». Clinicamente testato: tonifica il cuore, regolarizza il ritmo cardiaco e normalizza la pressione sanguigna in entrambi i sensi. Rimedio a lungo termine: ci vogliono settimane prima che si vedano i primi effetti.

Curiosità sull'biancospino

  • Secondo la tradizione cristiana, la corona di spine di Gesù sarebbe stata fatta di biancospino, una pianta considerata da secoli sacra e protettrice.
  • Anche le popolazioni indigene del Nord America (Irochesi, Algonchini) usavano il biancospino come pianta per il cuore: una notevole coincidenza transculturale.
  • L'estratto di biancospino (WS 1442) vanta la base di evidenze cliniche più ampia tra tutti i preparati a base di piante cardiotonicanti: oltre 5.000 pazienti coinvolti in studi controllati.

Effetti e proprietà

Proantocianidine oligomeriche (OPC) + flavonoidi: Inibiscono un enzima (la fosfodiesterasi) che normalmente frena il muscolo cardiaco. Quando questo freno viene allentato, il cuore pompa con più forza – senza i rischi di tossicità dei glicosidi cardiaci.

Aumento della soglia di stimolazione: Il biancospino allunga il tempo di riposo del muscolo cardiaco dopo ogni contrazione. Gli impulsi extra incontrollati (extrasistoli) non riescono più a verificarsi durante questa fase di riposo prolungata: il ritmo cardiaco si stabilizza.

Dilatazione coronarica: I flavonoidi rilassano i vasi coronarici, consentendo così un maggiore apporto di ossigeno al muscolo cardiaco.

Caratteristiche: Tonificante per il cuore, calmante per il cuore, ritmizzante, regolatore della pressione sanguigna, vasodilatatore coronarico, antiossidante.

Campi di applicazione

Il biancospino in caso di aritmie cardiache

Le aritmie cardiache sono spesso causate da zone elettricamente instabili nel muscolo cardiaco, che generano impulsi incontrollati e provocano battiti cardiaci prematuri. I fattori scatenanti sono la carenza di ossigeno, gli squilibri elettrolitici o i disturbi del sistema vegetativo. Il biancospino prolunga la fase di riposo del muscolo cardiaco dopo ogni contrazione: gli impulsi extra incontrollati sono troppo deboli per innescare una nuova contrazione durante questa fase di riposo prolungata. Il cuore batte in modo più regolare.

Crataegus monogyna nell'insufficienza cardiaca (NYHA I–II)

In caso di insufficienza cardiaca, il muscolo cardiaco non riesce più a pompare una quantità sufficiente di sangue: ne conseguono affanno, edemi e spossatezza. Il biancospino rafforza il muscolo cardiaco: l'inibizione della fosfodiesterasi aumenta il livello di cAMP nelle cellule del muscolo cardiaco – il cuore si contrae con più forza e pompa più sangue. Studi clinici confermano una migliore tolleranza allo sforzo nei pazienti NYHA II – senza i rischi dei glicosidi cardiaci.

Il biancospino in caso di disturbi della pressione sanguigna

Il biancospino normalizza la pressione sanguigna in entrambi i sensi: se la pressione è troppo bassa, rafforza il cuore, che così pompa più sangue. Se la pressione è troppo alta, i flavonoidi rilassano le pareti dei vasi sanguigni (tramite il rilascio di ossido nitrico): le arterie si dilatano leggermente e la resistenza diminuisce. Questa normalizzazione bidirezionale rende il biancospino un vero e proprio tuttofare per il sistema cardiovascolare.

Crataegus monogyna in caso di irrequietezza e disturbi del sonno

Un battito cardiaco percepibile e troppo accelerato spesso impedisce di dormire: il sistema nervoso autonomo è iperattivo e il corpo non riesce a rilassarsi. Il biancospino calma il sistema cardiovascolare e nervoso: la frequenza cardiaca diminuisce e il battito del cuore passa in secondo piano nella coscienza. I pazienti che presentano il tipico trio di sintomi – battito cardiaco percepibile, irrequietezza interiore e disturbi del sonno – ne traggono particolare beneficio.

Istruzioni per l'uso

Da assumere come tisana, come rimedio singolo o in miscele, più volte al giorno. Trattamento a lungo termine: occorrono almeno 4-8 settimane prima che si vedano i primi effetti. In caso di malattie cardiache gravi, consulta sempre un medico.

Gravidanza e allattamento

1° trimestre: usare molta cautela. A partire dal 2° trimestre è accettabile se necessario – non sono noti rischi, ma non ci sono dati clinici diretti. Chiedi al tuo medico.

Scheda della pianta

  • Nome botanico: Crataego monogino Jacq.
  • Famiglia botanica: Rosacee (Rosaceae)
  • Altri nomi: Hagedorn, biancospino a un solo ramo
  • Periodo di fioritura: Da maggio a giugno
  • Origine: Europa, Asia occidentale, Nord Africa
  • Tossicità: Non tossico
Biancospino (Crataegus monogyna): proprietà, uso ed effetti
Biancospino (Crataegus monogyna): proprietà, uso ed effetti