La pianta delle belle romane, dei berserker e delle streghe: altamente velenosa, ma sotto forma di preparato omeopatico o spagirico è un potente rimedio per le emergenze. Immagine guida: tutto arriva all’improvviso, è rosso vivo, rovente.
Curiosità interessanti sulla belladonna
- Le donne romane si versavano dell'estratto di belladonna negli occhi: le pupille si dilatavano e gli occhi apparivano più profondi ed espressivi. Allo stesso tempo, vedevano sfocato, il che le rendeva politicamente inattaccabili.
- Al mattino, dopo la notte, il contenuto di alcaloidi nella pianta raggiunge il picco massimo: bastano già 3-5 bacche per essere letali per un bambino.
- L'atropina, estratta dalla belladonna, viene ancora oggi utilizzata in oftalmologia per dilatare la pupilla prima delle visite oculistiche.
Effetti e proprietà
L-iosciamina, atropina, scopolamina: Questi alcaloidi bloccano i recettori (recettori muscarinici) nel sistema nervoso attraverso i quali il sistema parasimpatico – il nostro sistema nervoso del riposo – invia i suoi segnali. A dosi elevate: tachicardia, pupille dilatate, secchezza delle fauci, eccitazione. In preparazione omeopatica-spagirica: effetto curativo paradossale in caso di stati caratterizzati da arrossamento intenso, calore e insorgenza improvvisa.
Caratteristiche: Antinfiammatorio, antipiretico, antispasmodico, calmante, analgesico.
Solo spagirico o omeopatico
Altamente tossico. Soggetto a prescrizione medica fino al grado D3, in vendita solo in farmacia a partire dal grado D4. Da usare esclusivamente come trattamento d’urgenza – non per terapie a lungo termine. Consulta sempre un terapeuta.
Campi di applicazione
La belladonna nelle infezioni influenzali
In caso di raffreddore acuto, il sistema immunitario entra immediatamente in azione: il cervello aumenta la temperatura corporea, la frequenza cardiaca e la sudorazione aumentano, il corpo lavora a pieno regime. La Belladonna corrisponde esattamente a questo quadro: insorgenza improvvisa, calore, arrossamento. Nella preparazione omeopatica, calma questa reazione eccessiva: la febbre scende, la sudorazione diminuisce e il paziente si sente subito sollevato.
Atropa belladonna in caso di febbre
La classica febbre da Belladonna è inequivocabile: viso paonazzo, pelle bollente e secca, mal di testa pulsante. In questo stato, la Belladonna agisce in modo mirato: calma la regolazione eccessiva della temperatura nel cervello, senza sopprimere completamente la funzione immunitaria della febbre. La temperatura scende gradualmente e il rossore del viso si attenua.
La belladonna nelle infiammazioni alle tonsille
In caso di tonsillite acuta, le tonsille sono di un rosso intenso, bollenti e molto gonfie: ogni deglutizione è dolorosa. Questo è il classico quadro clinico della Belladonna. I principi attivi leniscono l'infiammazione della mucosa: il gonfiore e l'arrossamento si attenuano e si riesce di nuovo a deglutire.
Belladonna in caso di dolori addominali e crampi
Le coliche dell'apparato gastrointestinale si verificano quando l'intestino non riesce più a rilassarsi: si tratta di spasmi persistenti che provocano un dolore lancinante. La belladonna ha un effetto rilassante sulla muscolatura intestinale: gli spasmi si attenuano, il ritmo si normalizza e il dolore si allevia. È particolarmente efficace in caso di spasmi di origine nervosa.
Belladonna in caso di colpo di sole
Un colpo di sole surriscalda letteralmente il cervello: mal di testa pulsante che peggiora con il movimento, nausea, vertigini. Da secoli la belladonna è il rimedio di elezione per questa improvvisa e intensa sovrastimolazione del sistema nervoso: lenisce l’infiammazione delle meningi e attenua il complesso di pressione e dolore.
La belladonna nelle infiammazioni articolari acute
Un attacco acuto di gotta o un'infiammazione articolare reattiva presentano spesso il quadro tipico della Belladonna: l'articolazione è rovente, di un rosso acceso ed estremamente sensibile al tatto. La Belladonna allevia il calore dall'articolazione, calma l'infiammazione e riduce rapidamente il dolore.
Istruzioni per l'uso
Solo rimedi spagirici o omeopatici. Solo rimedi per le fasi acute – niente terapia a lungo termine. Consulta un terapeuta.
Gravidanza e allattamento
Le potenze più basse (fino a D3) solo previo accordo con il terapeuta. Le potenze più elevate e i preparati spagirici sono generalmente considerati sicuri.
Scheda della pianta
- Nome botanico: Atropa belladonna
- Famiglia botanica: Solanacee (Solanaceae)
- Altri nomi: Belladonna, ciliegia del diavolo, belladonna
- Periodo di fioritura: Da giugno ad agosto
- Origine: Europa e Asia occidentale
- Tossicità: Altamente tossico



