La pianta rituale sacra della Polinesia da 3.000 anni: la pianta più potente in natura per combattere l'ansia. In Germania è disponibile solo come rimedio omeopatico o spagirico.
Curiosità sul kava-kava
- 3.000 anni di uso rituale in Polinesia: non c'è festa senza kava.
- Prime testimonianze europee del 1616 (Le Maire e Schouten).
- USA: centinaia di kava bar – una tendenza moderna nel tempo libero.
Effetti e proprietà
cavalattoni (Kawain, metisticina): ha un effetto simile alle benzodiazepine, ma senza rischio di dipendenza. Miorilassante. Anestetico locale (la lingua si intorpidisce al contatto). Non è un farmaco d’urgenza – Massimo effetto dopo 4 settimane assunzione regolare.
Caratteristiche: antianxioso, rilassante, favorisce il sonno, antistress, migliora l'umore, stimola il sistema immunitario.
Solo omeopatico o spagirico
Nel 2002 il BfArM ha revocato l'autorizzazione all'immissione in commercio come prodotto fitoterapico, dopo che in caso di sovradosaggio si sono verificati rari ma gravi danni al fegato. Come Rimedio omeopatico a partire dalla diluizione D6 e come Spagyria Il kava-kava è ancora disponibile in tutta sicurezza.
Campi di applicazione
Il kava-kava contro l'ansia
Nei disturbi d'ansia, il cervello si trova in uno stato di sovrastimolazione costante: la soglia per i segnali d'allarme è abbassata e ogni minimo stimolo scatena reazioni di paura. I cavalattoni agiscono in modo simile alle benzodiazepine: attivano i recettori GABA inibitori, riducono l'iperattività del cervello e aumentano la soglia dell'ansia – senza rischio di dipendenza e senza le limitazioni cognitive degli ansiolitici sintetici. Efficacia clinicamente provata, massimo effetto dopo 4 settimane.
Piper methysticum contro lo stress
Lo stress cronico mantiene il sistema nervoso centrale in uno stato di allerta costante: i livelli di cortisolo e adrenalina rimangono elevati e un vero rilassamento è quasi impossibile. Il kava-kava calma il sistema nervoso centrale grazie all’azione dei suoi cobalattoni sui recettori GABA. Gli ormoni dello stress diminuiscono e si instaura un rilassamento generalizzato: a differenza delle benzodiazepine, questo effetto non altera la lucidità mentale.
Il kava-kava contro i disturbi del sonno
I disturbi del sonno causati da pensieri ossessivi e ansia si verificano quando il sistema nervoso, sovraccarico, non riesce a rilassarsi durante la notte. Il kava-kava interrompe il circolo vizioso dei pensieri attenuando l'eccessiva eccitazione neurale: così è più facile addormentarsi e dormire tutta la notte. Particolarmente efficace nei disturbi del sonno legati all'ansia, senza quella sensazione di intontimento al risveglio.
Il kava contro il bruciore di stomaco
Il bruciore di stomaco causato dallo stress si manifesta quando il sistema simpatico stimola eccessivamente la produzione di acidi gastrici e, allo stesso tempo, provoca una contrazione della muscolatura dello stomaco. Il kava-kava calma il sistema simpatico e rilassa la muscolatura dello stomaco grazie al suo effetto miorilassante. La produzione di acidi gastrici torna alla normalità e il bruciore di stomaco diminuisce.
Il kava-kava contro il mal di testa
Il mal di testa da tensione è causato da una tensione muscolare di fondo nella zona del collo e delle spalle, che si accumula a causa dello stress cronico. L'effetto miorilassante delle kavalattoni allevia questa tensione di fondo: i muscoli contratti si rilassano, la circolazione sanguigna migliora e il mal di testa da tensione si attenua.
Istruzioni per l'uso
Solo in Germania Rimedio omeopatico ≥D6 o spagirico. A dosi elevate solo sotto controllo medico dei valori epatici. Possibili interazioni con farmaci psicoattivi.
Gravidanza e allattamento
Controindicato – dati di sicurezza insufficienti.
Problemi al fegato
Controindicato. In caso di uso fitoterapico: controllare regolarmente i valori epatici.
Scheda della pianta
- Nome botanico: Piper methysticum
- Famiglia botanica: Piperacee (Piperaceae)
- Altri nomi: Rauschpfeffer, Kawa, Ava
- Periodo di fioritura: Da luglio ad agosto
- Origine: Polinesia, Pacifico meridionale
- Tossicità: Le radici sono tossiche se consumate in grandi quantità



